19 April 2014

Sereni e la morte che tutto dissigilla

Buona Pasqua con la poesia che oggi ci consiglia Gabriella Sica, "Le sei di mattina" di Vittorio Sereni

Le sei del mattino

 

Tutto, si sa, la morte dissigilla.

E infatti, tornavo,

malchiusa era la porta

appena accostato il battente.

E spento infatti ero da poco,

disfatto in poche ore.

Ma quello vidi che certo

non vedono i defunti:

la casa visitata dalla mia fresca morte,

solo un poco smarrita

calda ancora di me che più non ero,

spezzata la sbarra

inane il chiavistello

e grande un'aria e popolosa attorno

a me piccino nella morte,

i corsi l'uno dopo l'altro desti

di Milano dentro tutto quel vento.


 

Vittorio Sereni

(da Gli strumenti umani, 1965, ora in Poesie e prose, a cura di Giulia Raboni, Oscar Mondadori, 2013)

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Gabriella Sica