16 January 2018

"Oltre la porta era tutto in silenzio"

Una bellissima poesia da parleranno le tempeste, prima antologia tradotta in italiano della poetessa Janet Frame

Janet Frame (Dunedin 1924–2004), è stata una tra le più importanti scrittrici neozelandesi,  candidata due volte al premio Nobel, l’ultima nel 2003, la scrittrice neozelandese Janet Frame è soprattutto nota per il film di Jane Campion Un angelo alla mia tavola tratto dalla biografia omonima, uscita nel 1990 la pellicola ha ricevuto il Leone d’argento alla 47ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Oltre a Un angelo alla mia tavola, sono stati pubblicati in italiano i romanzi Gridano i gufi, Volti nell’acqua e Verso un’altra estate. Nata in una famiglia indigente riesce a diplomarsi come insegnante ma è successivamente bollata come non “normale” e non idonea all’insegnamento. Diagnosticata schizofrenica, viene internata per otto anni in manicomio dove è sottoposta a 200 elettro-shock e minacciata di lobotomia. A darle forza e libertà sarà la scrittura ed i riconoscimenti che il mondo letterario inizia a tributarle arrivando ad essere tradotta in tutto il mondo. Non così per le sue poesie, amatissime ma raramente tradotte. 

Parleranno le tempeste (gabrielecapellieditore) è la prima antologia a vedere la luce in lingua italiana e unisce i due libri che l’autrice ha pubblicato di cui uno – su imposizione dell’autrice – apparso dopo la sua morte. Poesia come testamento di vita, di ironia e dolore, di immaginazione, empatia e saggezza. Una voce unica.

Il volume ha il sostegno di Creative New Zeland e la prefazione di Pamela Gordon del Janet Frame Literary Trust.

 

Un tempo

 

Un tempo la brezza calda della gente

che filtrava sotto la porta chiusa che mi separava da loro

cambiava la fiamma, influenzava

la forma dell’ombra,

mi bruciava ribruciava dove facevo

tavolette di cera nell’oscurità.

 

Poi oltre la porta è caduto il silenzio.

Le gazze ladre tappavano il buco della serratura 

da cui becchi di luce, confortanti, avevano pizzicato briciole all’interno.

Un inverno che non ho mai conosciuto

ha sigillato le crepe con un male chiamato neve

Cadeva così pura

dal nulla, in fiocchi accecanti.


Oltre la porta era tutto in silenzio.

Io indugiavo nel mio rituale solitario.

 

Janet Frame
Parleranno le tempeste
Poesie scelte

Cura e traduzione di Francesca Benocci ed Eleonora Bello

 

Condividi su
Parco Poesia