8 October 2017

La vincitrice Premio Rimini 2016 tradotta per il Premio Merano

Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione del prestigioso riconoscimento per la traduzione letteraria

Vanno a Modena, Innsbruck e Laion i premi del “Merano-Europa”

 

E’ Piero Malagoli di Modena il vincitore del premio per la narrativa italiana consegnato ieri sera al Teatro Puccini. Con “Pubblica Confessione” Malagoli ha convinto la giuria che nella motivazione ha tra l’altro detto che “l’autore con un abile espediente narrativo dai tratti anche comici, cattura l’attenzione del lettore senza mai cadere nella banalità”.

Malagoli ha ritirato il premio dalle mani del Sindaco Paul Rösch che nel suo breve intervento ha sottolineato come quella proposta dagli organizzatori del concorso, “sia la Merano che vogliamo, aperta culturalmente e quindi che guarda alla presenza dei due gruppi linguistici locali come un arricchimento”. 

 

E’ invece andato a Nadia Rungger originaria di Laion, ma che vive oggi a Graz, il premio per la narrativa in lingua tedesca con il racconto “Der Dirigent”  il cui testo è stato definito dai giurati dotato di “qualità letteraria, tempo, struttura e con dialoghi ben congegnati”. Nadia Rungger è stata premiata dall’assessore comunale Stephan Frötscher.

 

Anna Rottensteiner di Innsbruck, con origini sudtirolesi, ha convinto invece la giuria per aver proposto la miglior traduzione della poesia Rovinosamente di Irene Paganucci, vincitrice del Premio Rimini. I giurati scrivono nella loro motivazione, che la traduzione di Anna Rottensteiner li ha convinti “per la sua sensibilità linguistica e per l’aderenza all’originale, pur nella libertà della lingua di arrivo. Molti dei passaggi problematici o almeno più difficoltosi sono stati risolti con proposte stilistiche originali e convincenti”.

Il Vicepresidente della Giunta Provinciale Christian Tommasini, nel consegnare il premio alla vincitrice, ha a sua volta rimarcato l’importanza di iniziative culturali come quella del Premio letterario Merano-Europa, che siano un ponte, ma soprattutto una piattaforma sulla quale lavorare per costruire il futuro di questa terra.

 

Non è stato infine assegnato il premio per la traduzione dal tedesco della poesia “In Venedig” di Konstantin Ames vincitrice del Lyrikpreis Meran 2016. Nessuno dei due testi finalisti è riuscito, secondo la giuria, a restituire il ritmo poetico della poesia di Ames pur avendo utilizzato due approcci stilistici diversi ed entrambi validi.

 

I testi dei finalisti sono stati raccolti come sempre nell’antologia edita da Alpha Beta Edizioni e curata da Ferruccio delle Cave, Paolo Valente e Toni Colleselli rispettivamente coordinatori delle giurie di narrativa tedesca, italiana e della giuria delle traduzioni. 

Va così in archivio la 12^ edizione in 26 anni del concorso letterario più longevo e unico nel suo genere, che venga proposto in Italia e probabilmente anche all’estero, organizzato dall’Associazione culturale Passirio Club.

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