29 March 2017

La quinta finalista è Damiana De Gennaro

La più giovane tra i sette, nata nel 1995, l'ha scelta Alberto Bertoni

Le parole “aspettare la rugiada” si sono formate mentre, viaggiando in treno, leggevo “Anima” di Natsume Sōseki. Ricordo di essere stata molto colpita dall’affermazione: “A metà strada tra la fiducia ed il dubbio, non fui più in grado di muovermi. Entrambe le sensazioni potevano essere fondate oppure il frutto della mia immaginazione”.

Penso di poter spiegare il titolo della raccolta come il gesto di riporre una fragile aspettativa di verità nella bellezza di un significato, nonostante la sua natura effimera, arbitraria ed essenzialmente illusioria.

In una realtà priva di ogni possibile certezza, pari ad un cielo a cui siano state rubate le stelle, la nostra forza vitale risiede nel rischio dei significati che scegliamo di applicare al mondo. Le poesie qui raccolte rappresentano, per me, il tentativo di dare forma e respiro a questi significati.

Damiana De Gennaro

 

DAMIANA DE GENNARO

da ASPETTARE LA RUGIADA 

 

 

quando lei ha detto di te

narcisista

ho visto, lungo il tuo collo,

intrecciarsi quel fiore...

 

poi le ho sorriso,

pensando che sì –

il tuo difetto più brutto

porta – pur sempre –

il nome di un fiore.

 

*

 

su tutte le pareti

delle notti senza stelle, scriverei:

quando serve, io ci sono –

ma sarebbe una bugia:

sempre, io ci sono –

 

e per non essere seccante

affido i miei eccessi

ai pollini dell’aria

che ti fanno starnutire

come a dirti guarda:

c’è la primavera.

 

*

 

arrivano sempre, alla fine,

i tuoi messaggi

come treni senza orario

dal cuore verso i polsi –

 

arrivano a portarmi

dove l’aria torna mare

e il terreno che calpesto

non si spezza ad ogni passo

 

mi trapianti nella terra,

da dove aspetto di fiorirti

un poco più vicino.

 

*

 

quando sulla porta

dici abbracciami

piove tutta l’aria che le corde

non sanno far vibrare...

 

le spine si riassorbono

in una strana morbidezza,

come quella che respira, appena nata,

negli occhi delle madri –

 

quando dici abbracciami,

amarti è gesto lineare:

il salto della ballerina

dalla gabbia del torace. 

 

Damiana De Gennaro nasce a Vico Equense il 30 ottobre 1995.

È iscritta alla facoltà di Lingue e Culture Comparate dell’Università di Napoli L’Orientale, dove studia giapponese e inglese.

Dal 2015 è redattrice delle rivista letteraria indipendente Mosse di Seppia, formata in maggioranza da studenti universitari che si impegnano a diffondere la poesia contemporanea nel centro storico di Napoli, organizzando reading nei punti nervralgici della città.

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