14 April 2014

La poetessa che voleva essere una casalinga

Oggi Marta Bardazzi ha tradotto per noi la scrittrice americana Linda Pastan

Linda Pastan è una poetessa americana nata nel 1932.  E' originale, e la poesia, lo ammette lei stessa, è nata in lei all'età di 12 anni per parlare di quel tema tanto risentito: la morte. Vista da tutti come osservatrice acuta, i suoi temi preferiti erano temi domestici, la famiglia, l'amore, la quotidianità. Il suo scopo era quello di toccare "le tensioni e i pericoli in profondità" di ogni famiglia e ogni situazione che in superficie appariva discreta. 

La sua vita da scrittrice devota si interrupe quando si sposò e decise di dedicarsi alla famiglia. "Sentivo di dover essere la moglie migliore." Ecco ciò che entrò nel cuore di Linda. "Ero all'università, stavo scrivendo la tesi, ma dovevo fare la spesa, stirare, preparare la cena. Mio marito studiava medicina - non aveva un minuto per aiutare. Qualcosa doveva andarsene, e cosi se ne andò la poesia - non ne avevo il tempo."

Dopo dieci anni a casa, tra stress e doveri, suo marito la spinse a tornare alla scrittura. Iniziò a scrivere ogni mattina. E così, la poesia divenne per lei aria fresca, necessaria per respirare. 

L'urgenza di scrivere si vede in modo chiaro nella poesia In attesa della mia vita:  la poetessa cercò ovunque, prese bus, viaggiò, andò, tornò, ma era altro che cercava. Solo lì, in quelle pagine di un quaderno di poesie, sarebbe andata a cercare la sua vita, un giorno. Nella poesia Un poeta nuovo, invece, ci è reso evidente il suo stretto rapporto con la parola poetica. Leggetela! Sembra parlare dei temi ovvi della femminilità, ma riesce ad inserire la novità in ogni sua frase. 

 

UN NUOVO POETA 

 

Trovare un nuovo poeta  

è come trovare un fiore selvatico

tra i boschi. Non trovi il suo nome

tra libri di fiori, lo dici a tutti

ma nessuno crede al suo colore strano o

al suo modo di crescere per righe strombate

giù per tutta la lunghezza della pagina.

L'intera pagina poi  sa di vino rosso

rovesciato, e della muffa del mare 

un giorno nebbioso- l'odore della verità,

l'odore della bugia.

E le parole sono cosi familiari

ma così stranamente nuove

che quasi le avresti potute scrivere tu,

se solo nei tuoi sogni avessi avuto

una penna o un pennello...

se solo ci fosse stato un fiore.

 

 

IN ATTESA DELLA MIA VITA

 

Ho aspetto anni che la mia vita iniziasse,

ferma, alla fermata dell'autobus

fissando le vie curvate, lontane da me

pensando ogni bus fosse quello sbagliato;

persa in libri in cui viaggiavo

senza valigia per andare da una pagina

all'altra; dove l'unica aria era il fruscio 

di pagine che voltavano,

ed essa vive crebbe e si posò

tra i colori violenti dei soli.

Avvolte la mia vita ha tossito e ritossito

una macchina bloccata pronta a ripartire,

e io son solita tenere qualcuno tra le braccia

mentre era qualcun'altro che cercavo.

O salivo su autobus, spintonata da cosce

e gomiti consapevoli di dove andassero;

cogliore frammenti di discorsi, 

trascriverli nel mio quaderno come canti 

d'uccelli, dove sarei andata un giorno 

alla ricerca della mia vita.

 

Linda Pastan

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Marta Bardazzi