3 November 2017

La muchacha Carla arriva a Roma

Martedì nella Biblioteca dell'Istituto Cervantes si presenta la traduzione che ha vinto il Premio Pagliarani, edita da La Bella Varsovia

Martedì alle 18:00 a Roma, presso la biblioteca maria Zambrano dell'Istituto Cervantes, (Via di villa Albani, 16) si presenta La muchacha Carla, edizione spagnola del grande romanzo in versi  di Elio Pagliarani. Questa opera che ha segnato una svolta nella poesia del secondo novecento continua ad essere attuale e a parlare anche alle generazioni più giovani. Esce infatti per una delle edizioni spagnole più seguite e amate anche dalle nuove generazioni, La Bella Varsovia, diretta dalla poetessa Elena Medel e capace di rappresentare grandi nomi internazionali, ma anche le nuove scommesse della poesia, pubblicando voci amate della nuova poesia spagnola come Luna Miguel, e presto anche una giovane poetessa italiana: Gaia Ginevra Giorgi, edita in italia da Interno Poesia.

La Bella Varsovia presenta l'opera di Elio Pagliarini al lettore in spagnolo nella traduzione, a cura di Leonardo Vilei e Ignacio Vleminig, che ha ricevuto nel 2016 il Premio Elio Pagliarani per il miglior progetto di traduzione. In occasione della cosnegna del premio e dell'edizione del libro, si renderà omaggio all'opera e alla figura di Elio Pagliarani, interverranno Cetta Petrollo Pagliarani, scrittrice e presidente dell'Associazione Letteraria Premio Elio Pagliarini, la giornalista Alessia Grossi (il Fatto Quotidiano) i traduttori Leonardo Vilei e Ignacio Vleming e l'attrice Carla Chiarelli, che da tempo da corpo alla poesia di Pagliarani divenedo in qualche modo la voce ufficiale della Ragazza Carla. 

Questa iniziativa certo sarà la prima di molte dedicate alla poesia, con cui l'Istituto Cervantes inaugura la direzione del poeta Juan Carlos Reche, tra le più rilevanti voci della poesia spagnola contemporanea e traduttore tra gli altri di Giorgio Caproni, Maurizio Cucchi e Franco Buffoni, da anni impegnato nella diffusione della poesia italiana nel suo Paese.

 

La foto di Elio Pagliarani è di Dino Ignani

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