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Dalla prefazione di Milo De Angelis |
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Motivo conduttore
di questo libro - ottimo esordio di una giovane poetessa - č l'amore non
corrisposto, anzi, nemmeno percepito dall'altro, tenuto segreto in un
luogo di apprensione e fantasia, in un rovello di appuntamenti solitari e
di passeggiate notturne "e tu non sai neanche/ di aver mancato un altro
appuntamento": desiderio che ruota su se stesso mandando bagliori e
presagi, chiedendo invano il suo compiersi. D'altra parte il tema
dell'amato indifferente e inconsapevole ha percorso per intero la nostra
letteratura, da Petrarca al Melodramma, da Veronica Franco ad Adele H, il
bel film di Truffaut. Come si esprime questo tema nella poesia di Isabella
Leardini? Credo che si esprima attraverso un paradosso. Inguaribile e
invulnerabile, l'autrice ci racconta il senso di un abbraccio perennemente
mancato, la casa preparata per chi non verrā, l'amore conosciuto da una
parte sola, un tratto di strada che si situa dopo il saluto e prima
dell'incontro...
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