8 November 2016

Giorgio Caproni e gli altri

Domani alla Casa delle letterature a Roma la presentazione del saggio di Elisa Donzelli

Domani alle 17:00 alla Casa delle letterature a Roma si presenta "Giorgio Caproni e gli altri" il saggio di Elisa Donzelli uscito quest'anno per Marsilio. Accanto all'autrice intervengono Biancamaria Frabotta e Arturo Mazzarella.

Un appassionato e felice viaggio nell'opera di Giorgio Caproni, che ne rimette in azione con amore i libri custoditi nel fondo della biblioteca privata e negli archivi, a segnare come in una mappa i grandi rapporti con gli autori tradotti e incrociati dalla sua poesia, ma anche seguendo la traccia di una visione nei grandi temi caproniani, come la bestia, l'infanzia, la madre... E' questo infatti anche uno splendido saggio sull'infanzia in letteratura, sul suo sguardo ed i suoi elementi non pacificati e ancora da indagare. Per usare un'immagine cara a Caproni quella di Elisa Donzelli è una grande caccia in profondità, come è stata la grande tradizione critica del '900. Un libro di valore accademico e scritto benissimo, da leggere quasi con l'agilità di una narrazione, e da consigliare perfino agli studenti delle scuole superiori che vogliano approfondire l'autore o i temi toccati in previsione della tesina finale. Ne parleremo ancora.


Dal sito dell'editore riportiamo la scheda del volume.

Il volume raccoglie i risultati di un intenso lavoro di ricerca condotto all'interno di archivi italiani e stranieri del Novecento. È un libro sulla poesia di Caproni ed è un libro su altri scrittori, artisti e intellettuali testimoni dell'eredità culturale di uno dei protagonisti della poesia europea del Novecento. Altri protagonisti non solo italiani poiché sin da giovanissimo Caproni ebbe a che fare con contesti che superavano i confini nazionali. Da un lato grandi voci della poesia italiana: Mario Luzi, Vittorio Sereni, ma anche Libero Bigiaretti, Mario Mafai, Diego Valeri, Margherita Guidacci il cui dialogo con il poeta livornese viene scoperto o riletto alla luce delle carte ritrovate. Dall'altro scrittori e intellettuali europei che, anche grazie all'esperienza di traduzione compiuta da Caproni, hanno giocato un ruolo decisivo nella definizione di grandi temi della poesia moderna: Pierre J. Jouve, Antonio Machado, Federico G. Lorca, René Char, Maurice Blanchot. È nella biblioteca privata del poeta, e non solo qui, che l'autrice individua una serie di letture compiute nel tempo e spesso incentrate sulla figura della Bestia. Libri letti, riletti, dedicati, annotati, mostrano come uno dei motivi dominanti dell'ultimo Caproni (e della riflessione sul linguaggio in genere) affondi le sue radici in un passato lontano; perché fin dal 1935 Giorgio Caproni la Bestia l'aveva scoperta, tenuta d'occhio, studiata attraverso la voce e i libri degli altri.

 

Elisa Donzelli, dottore di ricerca in italianistica, è stata assegnista di ricerca de "La Sapienza" e ha compiuto un post-dottorato alla Fondazione Cini di Venezia. Studiosa di letteratura del Novecento, di poesia e di traduzione poetica, svolge attività di ricerca presso archivi nazionali e internazionali. Frutto di queste indagini sono la prima monografia Come lenta cometa. Traduzione e amicizia poetica nel carteggio tra Sereni e Char (Aragno 2009), la cura delle traduzioni inedite di Sereni da Char con presentazione di Pier Vincenzo Mengaldo (Due rive ci vogliono, Donzelli 2010), l'ideazione della mostra Giorgio Caproni. Roma la città del «disamore» e la cura del catalogo con Bianca Maria Frabotta (De Luca 2012), accanto a diversi altri saggi sulla letteratura europea del Novecento. Condirige la collana di poesia della Donzelli editore. 
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