29 January 2018

E' uscita la raccolta con cui Damiano Sinfonico è arrivato in finale al Premio Rimini

Pubblichiamo alcuni testi da Lingualuce, edito da L'arcolaio che aveva fatto una proposta editoriale in occasione del Premio.

E' uscito Lingualuce, la raccolta inedita con cui Damiano Sinfonico è arrivato in finale al Premio Rimini 2017, ora edita da L'Arcolaio. La casa editrice diretta da Fianfranco Fabbri è tra i 10 editori convenzionati con il Premio. Pubblichiamo alcuni testi da "Lingualuce". 

 

 

Fuori dal loro ambiente, le persone cambiano

come la professoressa ora in pensione.

Siamo stati colleghi per breve tempo,

ero supplente

lei aveva l’aria di essere esperta

composta, serena.

Di recente l’ho vista su un autobus.

Aveva un altro aspetto

i capelli scompigliati, meno neri

sbottando con il marito

schiacciata da una grigia stanchezza.

Nel giro di pochi anni, come si cambia

ma qualcosa le è rimasto

la stessa cordicella degli occhiali

uno spicchio di grazia.

 

*

 

Mi hai detto davanti alla vetrina di orologi: 

è strano, nessuno batte l’ora giusta. 

Abbiamo ignorato i passanti

le campane, il rintocco della  torre medievale

la vasta fragranza di una pasticceria

le ombre sul cristallo

le lenzuola sporche dell’albergo

le rotazioni della Terra

ogni anniversario.

Abbiamo soffiato sugli anni come schiuma

e siamo passati alla vetrina successiva.

 

*

“Come si dice”, mi chiedono i miei studenti.

Si è in cerca dell’espressione adeguata

perché una lingua ha molti rami

su uno solo è preferibile poggiare.

È la domanda che si fanno i poeti

fra le parole, trovare la parola giusta

che faccia vedere mentre la pronunci.

E penso a chi ha perso la facoltà del linguaggio

o non l’ha mai curata

muto come un pesce o balbettante

perse anche le cose da dire.

“Come si dice”, mi chiedono i miei studenti.

Le connessioni schioccano nella mente

la traduzione mi manca

come vedere oltre un vetro

e non poter portare quella cosa di qua.

“Come si dice” vorremmo sapere

nonostante i silenzi

tutto questo che ci parla.

 

*

Il rumore di posate alle finestre,

gli autobus in giro per l’ultima corsa,

i lampioni accesi da poco,

i cassoni colmi di sacchetti.

La sera non è un idillio.

In cucina irrompono i rumori dei vicini,

la radio rimescola le notizie,

impercettibilmente la luce si ritira

come lo splendore da una civiltà.

 

 

 

Damiano Sinfonico (Genova, 1987) ha conseguito un dottorato in letteratura italiana. Ha insegnato italiano all’Università di Granada e attualmente lavora in un liceo nella sua città natale. Ha pubblicato due libri di poesia per L’arcolaio: Storie (prefazione di Massimo Gezzi, 2015) e Lingualuce (2017). Suoi testi sono apparsi in diverse pubblicazioni online e cartacee. È redattore di “Nuova Corrente” e collabora con il blog “La Balena Bianca”.

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