13 September 2018

Domare il drago della poesia

E' uscito per Mondadori il libro che raccoglie le storie e il metodo dei laboratori di Isabella Leardini

E' uscito per Mondadori "Domare il drago", il saggio narrativo di Isabella Leardini che si può leggere come un laboratorio di poesia. I miti, le fiabe, le parole esemplari di grandi poeti che hanno riflettuto sullo scrivere, in questo  racconto un po' magico si affiancano alle storie e ai versi di tanti ragazzi incontrati nei laboratori che da molti anni Isabella conduce nelle scuole superiori, medie, elementari, ed in altri contesti dedicati all'adolescenza, con un metodo che offre la poesia come linguaggio conoscitivo.

 

Dice l'autrice: "Si entra in questo libro come in una grande caccia notturna nel bosco, un gioco serissimo in cui i protagonisti appaiono per un attimo con la loro voce e la loro ferita che brilla, poi scompaiono nel buio di un limite che stanno fronteggiando, lasciando tra le nostre mani tutto ciò che hanno conquistato: il tesoro sporco di terra che stringevano in mano.

Insieme a loro corre nel buio una belva, più vicina di quanto si creda. La belva poesia è arcana, feroce, fatta di visione fin dal significato originario del suo nome: occhio che vede. Il drago è questa belva che ogni tanto si fa invisibile, ma che rigorosa difende ancora la perla di conoscenza di una verità che va meritata.

Dentro questa cornice c'è il metodo dei sette sì da da dire alla poesia: una mappa che tocca i temi fondamentali dello scrivere, dal talento al silenzio in cui la prima parola deve nascere, fino al vento dell'ispirazione, da tradurre come indicano Dante e Leopardi, riconoscendo la parola che prende forma. Per tutti ci sarà "un tu" da riconoscere, un vero destinatario da scoprire passo dopo passo. Qui inizia il lavoro, quello che ci porta sul nostro testo come tornando a ripercorrere una riva, svelando i trucchi del mestiere, chiedendoci di essere imperdonabili. Al centro del libro c'è un nodo: il grande argomento da riconoscere per poterlo toccare, da toccare per poterlo conoscere. Quasi fuori dal bosco risuonano come una conquista le voci, si riempiono e si svuotano della parola scritta e riscoprono il dono di Dioniso: la nostra natura di ritmo. Ma in fine, come in ogni tempesta che si placa, scopriamo che la belva si è lasciata domare da ciò che abbiamo trovato guardandola negli occhi, e l'energia senza forma che all'inizio ci aveva portati in un laboratorio di poesia, è diventata una cosa piena di dignità, una cosa che splende e non smette di chiamare in mille direzioni. E quando la guardate, questa cosa bellissima e imperfetta continua a chiedervi perfezione, ha l'assoluta pretesa di restare: vuole una forma.

Questo è il punto a cui arriveremo domando il drago della poesia; i ragazzi che corrono nel mio bosco ci sono già arrivati. In questo bosco voi ne incontrerete solo una trentina, ma noi eravamo molti di più. Tutti i volti incontrati anche solo di di sfuggita ad una prima lezione, mentre scrivevo erano tornati lì, all'inizio del bosco, pronti a raggiungerci, e tutti quelli che mi hanno accompagnata negli anni, che ho guardato andare via quando il bosco finisce,  per un attimo sono stati di nuovo in questa giungla: dentro la loro nuova vita hanno corso insieme a noi, e continueranno a farlo sempre."

 

https://www.librimondadori.it/libri/domare-il-drago-isabella-leardini/

 
Condividi su
Parco Poesia