12 February 2015

ciò che non vedi non si espande

Nella nostra piccola rassegna di poesia peruviana oggi Chiara De Luca ci fa incontrare Luis Cruz Álvarez

Luis Cruz Álvarez: Laureato in Ingegneria Industriale all'Università di Lima, ha un master in knowledge management all'Università di León, Spagna. Con altri autori, ha pubblicato Tetrameron. Cuatro poetas del último día (2003), e in seguito i libri Lumen. Trilogía del Espíritu (2007), Radio Futura, nella collana "Piedra y Sangre" (2008), e la raccolta poetica Osario de Criaturas Perplejas (2014). Sue poesie appaiono nel compendio Versolibrismo, poesía y arte contemporáneos (2013), nel numero 12 di “Fórnix” (2013), nelle rassegne poetiche Cuatro Poetas Peruanos (2013) e Plexo-Perú (2014). Ha compiuto incursioni in racconti a più mani di fantascienza presentati nel programma Rutas de Letras (2013).

 

 

 

 “all the christian soldiers behind to you”

                                                                                         (Lou Reed & La prudencia)

 

1501

 

Warsaw\Warsava\Varsovia: 

“que la Gestalt

muera en todo lo que un mendigo pueda comer en setenta y dos horas”.

Así fue el rumor de quinientos payasos que proclamaban el

derrumbe del paradigma.

 

Las teorías volaban de un cuarto a otro, fue todo perfectamente parametrado

para que ninguna tecla caminara por la simple voluntad de su instinto;

Hasta que luego llegó la infamia vestida de azul, desordenando

cada cuadrado hasta la profundidad, metiendo en la puertas de cada

lado el libro que contenía la mecánica de las rosas.

 

Los sonidos venían empaquetados en sinusoides nunca comentadas

por las ideas que al mismo tiempo venían en cápsulas de plomo, 

y así un círculo vicioso se formaba para poder dar con un porqué

que contuviera el azul, negro y gris por explicación.

 

“Berlín, patio de la razón, que se sostenga las columnas

 en canicas de vidrio mientras el mendigo busca la forma de arrimar un pedazo 

de tierra en las nubes”,

se leía en alguna pared que desde lo lejos gritaba que los municipios nunca supieron

qué hacer con ella, en tanto unos lagartos discutían las mil y una formas de cómo

las gotas caen y se forman en demiurgos.

 

(De El retorno del barón von Heisen

en Tetrameron. Cuatro poetas del último día)

 

 

“all the christian soldiers behind to you”

                                                                                         (Lou Reed & La prudenza)

 

 

 

 

1501

 

Warsaw\Warsava\Varsovia: 

“che la Gestalt

muoia in tutto quanto un mendicante può mangiare in settantadue ore.”

Così il chiacchiericcio di cinquecento pagliacci che proclamavano il 

crollo del paradigma.

 

Le teorie volavano da una stanza all’altra, tutto fu perfettamente parametrato 

affinché nessun tasto camminasse per semplice volontà del suo istinto;

Finché poi arrivò l'infamia vestita d’azzurro, scompigliando

ogni quadrato fino in fondo, mettendo nelle porte di ogni

lato il libro che conteneva la meccanica delle rose.

 

I suoni si confezionavano in sinusoidi mai commentate 

dalle idee che al contempo giungevano in capsule di piombo, 

e così si formava un circolo vizioso a cercare un perché 

che contenesse l'azzurro, nero e grigio per spiegazione.

 

“Berlino, patio della ragione, che si sostenga le colonne 

in biglie di vetro mentre il mendicante cerca il modo di avvicinare 

un pezzo di terra sulle nubi”, 

si leggeva su una parete che da lontano gridava che i municipi non seppero mai cosa 

farsene di lei, mentre alcune lucertole discutevano i mille e uno modi in cui

le gocce cadono e si trasformano in demiurghi.

 

(Da El retorno del barón von Heisen

in Tetrameron. Cuatro poetas del último día)

 

 

 

 

 

London Boy conoce la realidad

 

He seguido con todas mis orbitas esa pequeña luz grisácea;

a veces se desvanecía en un espacio de negrura incomprensible,

otras reaparecía encendiendo un fuego a su alrededor.

 

Danzaba con seres de faunas remotas

y antidiluvianas,

ella era amable y derramaba

su anhelado destello en la boca de los minotauros.

 

A penetrado en la mitad de mi cerebro

y tendido un puente entre dos cortinas;

inexistentes la una para la otra.

 

Después de destrozar mis ilusas maquinarias,

se ha divertido creando androides en mis ojos

y sembrando árboles en mis manos.

 

La luz sin embargo sigue volando 

con irrefutable libertad,

muchos dioses, como el gran Odin,

trataron de atraparla,

pero esta se desvanece apenas es tocada,

ella es sin duda pura entelequia.

 

(De Radio Futura)

 

 

London Boy conosce la realtà

 

Ho seguito con tutte le mie orbite quella piccola luce grigiastra;

talvolta svaniva in un spazio di nerezza incomprensibile, 

altre riappariva appiccando un fuoco attorno a sé.

 

Danzava con esseri di faune remote 

e antidiluviane,

era gentile e rovesciava 

il suo ambìto scintillio in bocca ai minotauri.

 

È penetrata nella metà del mio cervello 

e ha teso un ponte tra due tende;

l'una per l'altra inesistenti.

 

Dopo avere spezzato i miei illusi macchinari, 

si è divertita creandomi androidi negli occhi 

e seminandomi alberi nelle mani.

 

Eppure la luce continua a volare 

con irrefutabile libertà, 

molti dèi, come il grande Odino, 

tentarono di acchiapparla, 

ma lei svanisce appena la si tocca

è indubbiamente pura entelechia.

 

(Da Radio Futura)

 

 

 

Tres estudios para la crucifixión

 

Sigue pasando los dientes sobre el hierro,

raspa las costras y la herrumbre,

deja que caiga el último cerezo de junio,

que se claven las espinas en tus pies,

y que grites hasta que los dientes se revienten.

¿Por qué volteas y no miras ese vacío?

mira el vendaje que le hiciste

y cómo tu cuerpo se dobla en el equilibrio de la semi rueda.

Alguien recogerá las pequeñas hojas que se desprenden,

de tu arco, invencible como siempre.

 Tripartito es el dolor.

 

 

 

Tre studi per la crocifissione

 

Continua a passare i denti sul ferro, 

raschia le croste e la ruggine, 

lascia che cada l'ultimo ciliegio di giugno 

che affondino le spine nei tuoi piedi, 

e tu gridi fino a farti esplodere i denti.

Perché ruoti e non guardi quel vuoto?

guarda il bendaggio che gli hai fatto 

e come il tuo corpo si piega nell’equilibrio della mezza ruota.

Qualcuno raccoglierà le piccole foglie che si staccano, 

dal tuo arco, invincibile come sempre.

Tripartito è il dolore.

 

El Rodaballo

 

Enrejado, 

son mis límites al acecho.

Mis bordes definen el cuerpo,

no se expande lo que no ves,

y el ojo unido al suelo

que hasta la palabra se vuelve estrecha

 

Alguien sentado en la estepa,

es una prótesis de mi cuerpo:

por él canto, por él pienso,

y su mente la tengo enterrada en el fango.

 

Algún día, me lanzarán un guijarro,

en su caer desgarrará la noche que conozco,

y al herir mi costado,

la herida será el vacío entre la luz del sol y este diminuto contorno,

y sabré que todo fue en vano.

Esperar y callar es lo que queda.

¿Acaso supurará la penumbra en mis vertebras?

 

(De Osario de criaturas perplejas)

 

 

 

Il Rombo

 

Recintato, 

sono i miei confini in agguato.

I miei bordi definiscono il corpo, 

ciò che non vedi non si espande, 

e l'occhio unito al suolo 

che fino alla parola si fa stretta

 

Qualcuno seduto nella steppa, 

è una protesi del mio corpo:

per lui canto, per lui penso, 

e la sua mente l'ho sepolta nel fango.

 

Un giorno, mi getteranno un ciottolo contro, 

in suo cadere strapperà la notte che conosco, 

e quando mi ferirà al fianco, 

lo sfregio sarà il vuoto tra la luce del sole e questo esile contorno, 

e saprò che tutto fu in vano.

Sperare e tacere è quello che rimane.

Forse suppurerà la penombra nelle mie vertebre?

 

(Da Ossario di creature perplesse)

 

Elsinore

 

2.

 

¿Qué le hicimos a la juventud?

nos pasamos construyendo barcos,

arrojando leños a la caldera

y cuando la madre nos esperaba con su 

segundo vestido de novia,

nosotros nos hicimos a la mar

buscamos ciudades,

calles,

plazas,

lo que sea.

 

Nos ensuciamos como corsarios

ladrones, piratas, amantes.

nos ensuciamos con las migajas

de las leyes de Moises,

(Pequeños recordatorios de nuestras formas reptiles)

nos permitimos encallar en lechos,

repletos de voluptuosas flores,

llegamos al del fin del mundo.

 

Y al día siguiente:

Las constelaciones se volvieron hogares seguros

por ahí se metió la madurez, 

con sus ríos de sangre tibia

   sus sonidos de huesos humillados,

la cama hecha y las banderas siempre a media asta.

La madurez trajo el sonido de la cocina

y del agua hirviendo al calor del último témpano.

La ventana del cuarto siempre abierta en la noche para ventilar los ojos:

La Osa Mayor fue un recuerdo fecundo y feliz

Un estigma viviente

 

(De Regreso a Elsinore, inédito)

 

Elsinore

 

2.

 

Che abbiamo fatto alla gioventù?

tiriamo avanti costruendo barche, 

gettando legni dentro la caldaia 

e mentre la madre ci aspettava col suo 

secondo vestito da sposa, 

noi ce ne andammo al mare 

cerchiamo città, 

strade, 

piazze, 

chissà che cosa.

 

Ci sporchiamo come corsari 

ladri, pirati, amanti.

ci sporchiamo con le briciole 

delle leggi di Mosè, 

(Piccoli memento delle nostre forme rettili)

ci permettiamo d’incagliarci in letti, 

strapieni di fiori voluttuosi, 

arriviamo alla fine del mondo.

 

E il giorno seguente:

Le costellazioni divennero case sicure 

dove la maturità si è insediata, 

coi suoi fiumi di sangue tiepido 

i suoi suoni di ossa vilipese, 

il letto fatto e le bandiere sempre a mezz’asta.

La maturità portò il suono della cucina 

e dell'acqua che ribolle al calore dell'ultimo timpano.

La finestra della stanza sempre aperta di notte per ventilare gli occhi:

L'Osa Maggiore fu un ricordo fecondo e felice 

Un stigma vivente

 

(Da Ritorno a Elsinore, inedito)

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Chiara De Luca