9 December 2016

Eppure tutti uccidono la cosa che amano:

Oggi Eva Laudace legge con una foto Oscar Wilde

Ci sono persone che credono di amare altre persone, invece le odiano. 

È forse perché splendono? Luccicano? Continuamente brillano? 

Non importa. Loro cercheranno di spegnerle, annegare leggermente i corpi, saccheggiarli, insabbiare. Non perderanno occasione di dimostrare un autentico disprezzo per se stessi annullando il bene di altri profondamente e dall’interno.

Ci sono persone che non possono amare, poiché non si amano.

 

Probabilmente gli adulti non hanno bisogno che gli sia chiarito come ci si possa sentire in esperienze simili, ma i bambini?

 

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Eva Laudace
8 December 2016

Tante rinunce appese sugli specchi

Antonio Nazzaro ci fa leggere la giovane poetessa venezuelana Gabriela Rosas

Gabriela Rosas (Caracas – Venezuela) 

 

Ha vinto il premio Nazionale di Poesía per i giovani Pérez Bonalde (1995). Vincitrice nel 2014 della Biennale di letteratura Lydda Franco Farias, nella sezione poesia. Ha pubblicato i libri di poesie:  La mudanza (Eclepsidra, 1999), Agosto interminable (Eclepsidra, 2008), Blandos (Taller Editorial El Pez Soluble, 2013) y Quebrantos (Ediciones del Movimiento, 2015). Suoi racconti fanno parte della Antologia de cuentos, Editorial Negro sobre Blanco, 2015. E’ stata tradotta in italkiano, tedesco, greco,... >>

Antonio Nazzaro
7 December 2016

Una poesia di Naike Agata La Biunda

Tra i segnalati del Premio Rimini 2016, forse tra loro ci saranno i finalisti della prossima edizione

U sapemu c’a biddizza ammucciata cc’o sangu

nun si perdi. Resta viva, addiventa ciuri

culuri novi, prighieri e cancia nomu:

spiranza, ca dintra

l’occhi chini i chiantu ‘nfoca

dintra i pugna ca stringiunu i ricordi

comu ziti ca fanu l’amuri forti

dintra tuttu u corpu rialatu de matri

dintra, e fora, e sempri, e ppi sempri

nasci. 

    

 

 

 

[Lo sappiamo che la bellezza nascosta col sangue/non si perde. Resta viva, diventa fiori/ colori nuovi, preghiere e cambia nome:/ speranza, che dentro/ gli occhi pieni di pianto infuoca/ dentro i pugni che stringono i... >>

Parco Poesia
5 December 2016

Una poesia di Luca Brunone

Da oggi fino alla scadenza del nuovo bando vi facciamo leggere i segnalati della scorsa edizione del Premio Rimini

Solstizio d’Addio

 

 

Incrocerai tante volte la tua carne

con tanti altri, o sarai fedele.

Ripeterai gli errori e porterai

ancora nuovi segni sulla pelle

dove le carpe diventano dragoni.

Mi abbracci, e senti questo arabesco d’ossa.

Rido educato, sempre impreparato

per affrontare il Solstizio d’Addio.

 

 

Luca Brunone è nato a Rimini nel 1992, è laureato di Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, fa parte del Collettivo Slow Lapin con cui organizza iniziative letterarie e artistiche nella sua città.

Parco Poesia
5 December 2016

Chi ha incastrato Guido Gozzano

Oggi al Centro Culturale di Milano Vivian Lamarque e Antonia Arslan parlano di Gozzano con Francesco Napoli e l'attrice Laura Piazza

Per la nuova stagione di incontri “Poesia al Largo…” – Incontri e reading a cura di 

Francesco Napoli e Alessandro Rivali, Lunedì 5 dicembre alle ore 18,15 al Centro Culturale di Milano - Auditorium (Largo Corsia dei Servi, 4, MM1 San Babila – MM3 Duomo)

Chi ha incastrato Guido Gozzano? incontro con due grandi signore della letteratura:  la scrittrice Antonia Arslan e la poetessa Vivian Lamarque, e con l'attrice Laura Piazza. Introduce e coordina Francesco Napoli.

Gozzano “entrò nel pubblico” come poi non avvenne più ad alcun poeta. Perciò egli... >>

Parco Poesia
2 December 2016

Potremmo dire invece qualche verità

Eva Laudace ci racconta la verità con la penna di Seamus Heaney puntata come una pistola

La verità è forte e viva, non ha bisogno di prove, si sposta continuamente tra idee imparziali ed in fondo dirla è del tutto liberatorio.

Se si esercita la verità la vita risponde con il rispetto, se si esercita la falsità la vita risponde con la solitudine.

Al di là delle circostanze e dei luoghi, ci sono verità che è indispensabile affermare, riaffermare e vivere con coraggio e costanza.

Alcuni tentano di avere la coscienza pulita su tutti i fronti, ma forse vale la pena rischiare di sporcarsela donando a se stessi e agli altri la possibilità... >>

Eva Laudace
2 December 2016

Sono diventato uno sconosciuto in più

Oggi Antonio Nazzaro ci fa leggere una giovane promessa

Jorge Roberto Aguilar Amado Nasce a  Cittá del Guatemala, nel 1993. Studente di diritto, surfista e scrittore. Il suo interesse per la letteratura è iniziato a dodici anni grazie a certamen studenteschi. Ha partecipato a festival di poesia in Nicaragua e Honduras, come in numerosi recital nelle scuole. Ha pubblicato alcune delle sue opere in pagine web, riviste studentesche e nell’antologia di scrittori emergenti dal titolo “Frente al silencio.” Attualmente sta iniziando ad addentrarsi nel campo della fotografia e del cinema indipendente.

 

 

 

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Antonio Nazzaro
2 December 2016

Domani si fanno gli affari poetici

Quaranta poeti sulla scalinata del Palazzo della Borsa a Milano leggono per affermare la vera bellezza

Affari poetici è la prima azione del progetto Poetry & Discovery nella quale 40 poeti reciteranno una loro poesia inedita sabato 3 dicembre dalle ore 15 in Piazza degli Affari, sulla scalinata del Palazzo della Borsa a Milano. La poesia è da sempre una rivoluzione, l'irruzione della Bellezza nel mondo tramite il dono. 

Al termine della performance verrà, appunto, donata una poesia tra quelle declamate a ciascuno del pubblico. Le poesie verrano poi raccolte in un'antologia.

Poetry and Discovery è un progetto internazionale oltre-poetico ed oltre-letterario... >>

Parco Poesia
1 December 2016

Però l’amore si frantuma

Anil Alessandro Biswas ci fa leggere Joy Goswami, uno dei più importanti poeti bengalesi contemporanei

Dire poeta a Buenos Aires è diverso che dirlo a Madrid, diceva all’incirca così Borges in un’intervista, sottolineando che non è solo una questione di linguaggio.

Joy Goswami è un poeta vivente del Bengala Occidentale che è riuscito a mantenersi con la sua poesia. Ho tradotto qui di seguito due poesie che riguardano anche questo, entrambe prese dal libro Patar Poshak – La veste di foglia, pubblicato nel 1997. Ciò è stato possibile grazie anche a un certo spirito bengalese, molto assorto, un po’ malinconico e tanto pigro che ha prodotto una... >>

Anil Alessandro Biswas
25 November 2016

La fine diventa una pietra, un passaparola

Pubblichiamo una scelta di testi da "Opera in terra" di Alessandro Grippa, uscito quest'anno nella Gialla di Lietocolle-Pordenonelegge

Alessandro Grippa - Estratti da “Opera in terra” Lietocolle-Pordenonelegge

 

 

 

 

 

A M. M. d. C.

 

Gli anni ritornano

nelle cose non dette

che la carne conosce;

si doppiano le stagioni, i cicli,

nei baci non avverati, dentro i citofoni 

guasti. E noi come Isacco

orizzontali sulla carneficina.

 

***

 

Primo posto (Novembre)

 

Novembre è la direzione presa, venuta

dall’argento delle creature

nel rumore di una sorgente.

 

Scrive fitta l’edera l’agenda delle ante,

il nucleo del cespuglio emette buio,

i moscerini gonfiano l’aria

alla velocità del sonno.

 

Ho ricevuto... >>

Parco Poesia
22 November 2016

Entrate nella giungla con noi

Che cos'è il laboratorio di poesia di Isabella Leardini. Il metodo e alcuni testi dei ragazzi che lo frequenteranno anche quest'anno

La settimana scorsa è iniziato a Piazza dei Mestieri a Torino il mio laboratorio di poesia con i ragazzi delle scuole superiori, la prossima settimana partirà al Liceo Volta-Fellini di Riccione, e domani inizia a Rimini, dove tutto e iniziato. Da sette anni entro nell'aula magna del Liceo Einstein di Rimini con il cuore in gola per la prima lezione. Attraverso un corridoio in cui ci sono i volti di Giovanni Raboni, di tanti grandi del secondo '900, alcuni miei maestri, poeti che negli anni hanno attraversato questa scuola che ha un'incredibile tradizione di... >>

Isabella Leardini
21 November 2016

L'occupazione di chi non ha paura

Il blues in versi di Davide Rondoni, questa sera a Bologna per la presentazione di "La natura del bastardo"

Riconoscere le voci, al telefono

 

e a volte felicemente scambiandole

"ma babbo! sono io..."

 

o sentirle di colpo nel niente

di un risveglio smanioso, lontano

 

in preda a un nomade dio

 

voi figli, allarme, big-bang, siepe fiorita e

 

gli ormeggi dell'universo saltati

 

risuonerete nel tempo non più mio

 

povero girasole la mia paternità,

ma il cielo, il cielo nessun altro

la giudicherà

 

è stato bello cantare a volte

all'inizio della mattina, insieme, scendendo la collina

 

e anche se non sapete

che echi nelle caverne del mio petto

e non vedevano i vostri occhi di acqua

come... >>

Davide Rondoni